Il regista della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina parla della necessità che atleti olimpici e paralimpici debbano avere un unico palcoscenico, un’unica manifestazione, un’unica Olimpiade: «Il mio tentativo, insieme ad Alfredo Accatino e Adriano Martella, è stato quello di affrontare la materia con una serietà millimetrica, proprio per evitare che la cerimonia paralimpica venisse percepita come un evento “collaterale” o, peggio, minore».